ARCADIA

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La Demone Ardat-Lili  

di Ardath Lili S.B.

 

La Dea della Luna Nera trova collocazione nel vertice Istariano della triade astrale.

Infatti quando Istar voleva creare libidine e sedurre gli esseri umani, secondo i sumeri, si serviva di “un bel demone” in forma di prostituta. Questo bel demone, considerato l’incarnazione stessa della lascivia, era chiamato la “mano di Ininni” o Lilitu da parte dei semiti, e Lilitu non è altro che Lilith, giunta fino a noi quale pilastro del complesso mondo magico.

Pertanto, da quanto espresso dalla mistica mesopotamica, Lilith è da considerarsi una emanazione di Istar, la Dea dell’amore  e della guerra, quale spirito facente parte di quella schiera infinita di demoni che normalmente circondavano l’uomo in ogni luogo e in ogni momento, pronti ad aggredirlo e distruggerlo.

Questi demoni erano suddivisi in varie specie e ritenuti figli di An (dio del cielo) e di una madre appartenente all’abisso infernale, per cui venivano chiamati anche figli dell’inferno (Mare ilitti irçitim).

Le categorie dei demoni erano sette, cioè infinite (in Mesopotamia era usato il numero sette per significare un numero grandissimo e imprecisato). Si trovavano in cielo, in terra e nell’acqua, in ogni luogo. Esistevano categorie di demoni che avevano funzione cosmica, cioè agivano a livello generale (catastrofi) e quelli che agivano invece a livello limitato, anche individuale.

Ad una di queste categorie apparteneva il demone della lussuria, emanato da Istar.

Questo demone si realizzava in una nuova triade demoniaca spesso presente nelle formule magiche babilonesi.

La triade era formata da Ardah-Lili, il demone nel suo complesso, il quale si divideva in Lilu, l’elemento maschile e Lilitu l’elemento femminile.

 

 

Ardath-Lili poteva così agire su ambedue i sessi e sugli animali. (Oggi potremmo dire senz’altro che Lilith agisce su ogni cosa creata).

Nello sdoppiamento, a volte, Lilu, la parte maschile, veniva descritto come un demone a forma di drago con le fauci spalancate, o raffigurato con quattro grandi ali, il naso schiacciato, gli occhi sporgenti, un corpo di cane con un membro fallico di toro e una coda di scorpione: un insieme vampiresco e di sessuale esasperato che ritroviamo spesso anche oggi.

Lilitu, la parte femminile, invece veniva descritta a volte come una nera pantera dagli occhi magnetici.

Ma per lo più Lili nel suo complesso veniva immaginata come una bellissima donna, che poteva spesso avere nelle sue trasformazioni demoniache, ali, lunghi capelli, occhi felini e una coda di serpente.

Anche oggi, la bellezza enigmatica, le ali nere, i lunghi capelli e la coda, sono gli attributi base di questa misteriosa demone.

Lilith, nelle varie epoche e nei luoghi diversi, ha assunto svariatissime trasfigurazioni, pur se gli elementi di base sono stati allusivamente rispettati.

L’immagine seducente di bella prostituta ha subito, e subisce spesso ancora, negli incubi, quelle metamorfosi mostruose che sono l’esteriorizzazione delle sue essenze profonde.

Inoltre dobbiamo tenere conto della bipolarità di Lilith, che come abbiamo visto assommava le due facce, maschile e femminile.

Il suo aspetto unificato era ed è rimasto sempre un ibrido che naturalmente condiziona le sue raffigurazioni mostruose, quali cane, o scorpione, o altro che sia.

Etimologicamente il suo nome proviene dall’elemento Lil che in sumero significa “vento e tempesta”. Ma l’elemento Lil  può significare anche spiriti o demoni in generale che si agitano impetuosamente nelle tempeste. Inoltre ricordiamo che Lulu in sumero significa libertinaggio.

Quindi Lilitu può significare “spirito della tempesta”, o anche “spirito lussurioso”.

Facciamo presente che Lilith, oltre a subire varie metamorfosi somatiche, ha anche subito variazioni nel suo nome, pur rispettando le radici originarie.

Nelle epoche più tarde (2000 a.C.) in una tavoletta sumerica di Ur, dove è narrata la storia di Gilgamesh e il salice, si parla di un demone che abitava sulle rive del fiume Eufrate, nel tronco di un salice. Il demone che si trovava sotto la protezione di Inanna si chiamava Lillake, che è senz’altro una trasformazione di Lilitu

Questa era Ardath-Lili, il demone bipolare, che sotto la direzione di Ishtar era pronta a colpire gli esseri umani, a suscitare lussuria sia negli uomini che nelle donne, a che secondo i miti babilonesi, guardava l’uomo nelle sue diverse parti del corpo per sedurlo, e lo sopraffaceva durante il sonno come fosse un turbine violento e irresistibile.

La lussuria che suscitava era ambigua, perché Lili non la soddisfaceva, sia nell’uomo che nella donna. Inoltre secondo alcuni testi la demone era “vergine” quindi non poteva essere madre, né poteva dare latte. La “verginità” nell’entità maschile veniva espressa nei testi come “demone che non ha moglie”.

In ogni modo la “verginità” di Ardath-Lili è sempre una “verginità” particolare, impura, perché non dobbiamo dimenticare che Ardath-Lili era intesa come prostituta.

Le Congreghe

Come tutte le altre “forze” anche l’entità Lilith, chiamata Spirito della Luna Nera, può essere evocata tramite particolari rituali che, data la segretezza che circonda la sua figura emblematica, sono pochi a conoscere e pochissimi a praticare.

Esistono Congreghe che adorano Lilith, e sono formate da elementi femminili. Ogni Congrega deve essere “sostenuta magicamente” anche da un apporto, cosiddetto esterno, di un sacerdote denominato Sole Nero. Rapporto esterno perché questo sacerdote non fa parte della Congrega stessa, né presenzia tutte e riunioni e i rituali, ma è un elemento equilibratore di essa, e quindi presenzia alle consacrazioni, a riti evocatori particolari e alle feste principali.

I collegamenti fra il Sole Nero e la Congrega sono tenuti dalla Madre della Congrega, scelta dalle sue prime fondatrici per il suo maggior ascendente e potere. Questa Madre viene denominata Luna Nera.

Gli altri elementi della Congrega sono invece denominati Lune Nere Ascendenti e Lune Nere Discendenti secondo il loro grado (1° o 2°) e si riferiscono alla negatività attiva le prime (- +) e le seconde alla negatività passiva (- -). La Madre appartiene invece al terzo grado.

 

Schema della Via Magica Lunare e i gradi principali degli elementi della Congrega:

 

 

Il primo grado è delle iniziande, cioè di coloro che entrano a far parte della Congrega come aspiranti.

Questo grado fa percorrere all’inizianda  una via ascendente fino alla Luna Piena denominata Via Attiva Lunare o via della preparazione.

Tale via termine con la tappa della Folgorazione Lunare, cioè il raggiungimento della fede lunare e l’accettazione  della forza Lilithiana.

La festa consacratoria è chiamata “Bagno di Luna” e avviene nel giorno di Luna Piena. Poi l’inizianda lunare deve percorrere la “Via Mistica” cioè quella che conduce al Quarto Discendente Lunare ove avviene la “ Morte Mistica Lunare”, compiuta  in un giorno di Quarto Discendente.

Inizia così la Via Negativa Lunare che va dal Quarto Discendente alla Luna Nera, in cui si raggiunge il terzo grado al quale appartiene anche la Madre di Congrega.

Questa divisione di gradi viene vista da alcuni come anche una via sessuale in cui il primo grado è la via eterosessuale, il secondo grado è la via omosessuale, il terzo bisessuale; ma è da precisare che la diversità di grado sta più nella evoluzione conoscitiva degli elementi che non nella loro specifica sessualità .

 

 

Naturalmente tutto ciò rispecchia i concetti tradizionali che legano il tema lilithiano alla Luna stessa. Ma non deve disturbare molto le nuove concezioni lilithiane perché, pur con lievi modifiche, queste possono adattarsi ugualmente alle tradizioni.

Infatti la negatività lilithiana può essere localizzata parzialmente anche nei punti celesti legati all’aspetto lunare vero e proprio, tenendo però presente che questi punti sono sede d’influenza riflessa dipendente da una fonte primaria universale (buchi neri).

 

Altri simboli

- Il simbolo universale di Lilith è costituito da una mezza luna nera con la concavità rivolta verso destra, avente una croce greca nera in basso. Questo simbolo viene usato genericamente al di fuori di ogni grado.

 

- Il simbolo invece della Madre di Congrega è costituito da due mezzelune incrociate, o da un ovale diviso verticalmente da una linea, oppure infine da due semilune incrociate in basso con due croci segnate alle loro sommità:

 

I tre segni sopra riportati spesso vengono usati anche come simboli generali di Lilith specialmente nella grafica corrente e nell’astrologia moderna. Il segno centrale però è più usato per indicare la Luna Nera in astrologia, in riferimento all’apogeo medio lunare.

- Il simbolo degli elementi della Congrega di negatività attiva (1° grado) è formato dalla fase del quarto ascendente avente una croce in basso:

o da un quarto di Luna Nera con la concavità in alto e una croce sopra:  

- Il simbolo degli elementi di negatività passiva (2° grado) invece è costituito dalla fase discendente lunare sempre con la croce in basso:

oppure da un quarto di Luna con la concavità in basso e la croce:

- Il simbolo del 3° grado è formato dalla Luna Nera con la croce in basso:

- Infine il Sacerdote, con un Sole al negativo e la croce in basso :


oppure da un sole con la croce in basso segnato in nero su fondo bianco, o infine da un sole segnato in bianco su fondo nero: