ARCADIA93
 

Paganesimo, Sciamanesimo, Gnosi, Thelema, Magia Stellare

 


 

IL CIELO D'ACCIAIO
 

di Carlo Barbera

 

 

Non è abituale riportare risultati di esplorazioni multi-dimensionali, tanto meno lo è compiere esplorazioni di questo genere. Ma i concetti e le riflessioni che seguono sono esattamente il resoconto di  un’esplorazione oltre i limiti dello spazio conosciuto, oltre i recinti che delimitano il mondo in cui viviamo, così come lo percepiamo collettivamente, oltre i limiti consentiti della mente.

Emergono tutte le condizioni per poterci ritenere all’interno di un gigantesco, mostruoso inganno di portata planetaria.

Un inganno nella mente, un’alterazione del codice genetico che istruisce le coordinate del nostro essere, del mondo fenomenico che percepiamo ed in cui viviamo, ovvero il punto di incontro delle due coordinate variabili della nostra dimensione spazio-temporale.
Un mondo virtuale auto-prodotto dove la coscienza, assoggettata da un filtro distorto, si concepisce individuo nella separazione, carnefice e vittima del proprio dualismo. 
Gli artefici del mostruoso inganno si nascondono per natura, talmente bene da celare all’umanità il vero loro segreto,  ovverosia di essere uomini anch’essi e noi dei, come ritengono utile far credere.

Dei, sono soltanto gli spauracchi immolati, dipinti su tetri scenari di supremazia, su campi di battaglia insanguinati, stelle deformi issate pesantemente sulle masse brulicanti di fermentazione biologica, annichilite da un oblio senza ritorno.  

E’ certo che essi si siano tramandati le redini della loro tirannia, a volte di padre in figlio, a volte ritornando essi stessi, nascita dopo nascita, al comando dei propri imperi, costruiti nei millenni, intessuti come una rete impalpabile ma impenetrabile, invisibile ma tenace come l’acciaio. Qualsiasi forza o esercito o morale imposta o legge umana o divina stabilita, sono state generate da questa occulta mano, qualsiasi potere oppressivo, coercitivo, limitante e legiferante, qualsiasi fermento costituito sulla sopraffazione, è stato concepito dalla loro mente.

Forti di un opera di millenni essi sono divenuti i padroni incontrastati della superficie di questo pianeta e della sua umanità.

Da ciò che si può intuire essi sono stati da sempre interessati alla coscienza umana, alla sua spontanea ed inesauribile produzione di energia e luce, alla straordinaria manifestazione vitale che si produce all’interno di questa vuota cavità non dominata dal tempo né dallo spazio che è la coscienza.

Come arroganti padroni del loro misero angolo di universo hanno tessuto la loro tela di paura, ammaliando la preda costruendo per essa un mondo non vero, dove la luce  artificiale nasconde l’ombra spettrale degli incubi più nascosti, un mondo di imperi, religioni, tribunali, leggi e confini, dogmi e morali, e dove essi stessi possono godere della loro intoccabile supremazia.

 

Le strade interiori che conducono alla libertà delle sorgenti dell’essere sono divenute vicoli ciechi e tenebrosi, stati di coscienza da rifuggire, temere e combattere. Da criminalizzare sono coloro che si spingono oltre i confini stabiliti del sogno.

Fin da neonati gli uomini vengono incanalati sulle portanti della separazione e del dualismo per produrre una mente che sempre cercherà fuori di sé ciò che dentro di sé non trova.

Probabilmente si sono sentiti molti forti quando, instaurando l’era industriale, hanno invaso l’umanità con il massiccio ingresso di una moltitudine di forme di vita dalla incerta origine che hanno preso corpo umano, facendo lievitare in modo esponenziale il tasso demografico, triplicandolo in poco più che due secoli.

Non oso tentare di capire cosa siano queste forme di vita, quali forme di alterazione e di abbrutimento abbiano patito dai loro carcerieri. Di fatto sono forme di vita del tutto sotto il loro controllo il cui innesto lascia trasparire loro ipotetici piani di sviluppo per questo penitenziario.

 A questo punto i destini dei popoli divengono movimenti di pedine sulla scacchiera del potere, le guerre indispensabili spurghi del sistema, i movimenti di capitale strumento di globalizzazione del controllo.
Ma la chiave del loro potere è nel dominio della coscienza.

Il loro dominio viene esercitato per mezzo di qualsiasi aspetto di questa civiltà, compresa quella che viene definita spiritualità, tanto peggio la religione, in quanto istituzione, di qualsiasi confessione.

Le loro metodologie più raffinate si sono espresse con l’inganno.

Hanno costruito dio, e il demonio, hanno generato la giusta coscienza e la coscienza iniqua. Stabilito il concetto del bene e del male, ne hanno innestato la prospettiva nello specchio della mente.

 

Vestiti da pastori del mondo, nei panni sontuosi dei preti, nelle ciniche diplomazie dei politici, negli evangelici messaggi di pace, in plutocratiche democrazie, con paterni e bisbigliati veleni uccidono ciò che dell’uomo è rimasto reale. Affinché nessuno osi disturbare il loro inganno ed il loro perpetrato delitto.

Il peggiore dio è quello morto per noi. Ma anche gli altri non sono da meno.
 

Comunque, è decisamente il momento che togliamo il disturbo. Come si dice.

Diciamo che non si tratta di virtù da implorare come una grazia, né di evoluzione da ambire come un traguardo, né di corsi e seminari a cui sottoporsi.

Si tratta di scardinare le inferriate di una prigione che ci fa vivere una realtà non vera, una bolla, un sogno. Di convincersi di questo poiché una delle portanti della mente è proprio quella di dividere fortemente la realtà cosiddetta fisica da manifestazioni cosiddette astrali, psichiche, spirituali e considerare queste ultime mai così reali quanto la ben tangibile realtà fisica.
La stella polare che definisce la rotta della nostra migrazione, del nostro trasferimento, si trova nel centro più interno della nostra coscienza.

 

E’ importante stabilire una rotta orientata con estrema decisione verso l’interno di noi, mai cedere alla paura, al timore delle ombre dualistiche, agli inganni multiformi dei demoni dell’ego. Proseguire nell’oscurità dell’interno e comprendere l’infinita protezione, la potenza degli abissi oscuri nei quali è custodita la Luce più segreta.

Le cose si trasformeranno e poi torneranno come erano prima.

Molto naturalmente e spontaneamente ma la mente deve ritornare ad essere uno specchio puro e limpido come non ha mai smesso di essere.

Poi tutto sarà più chiaro e la Luce del Sole Interno manifesterà i suoi eterni colori.

E molte mani verranno in soccorso. E molta gente sarà trasferita nella realtà.

E come è sufficiente un piccolo buco in una bolla di sapone per non farne rimanere più nulla, così quando la coscienza si ritira dal sogno questo svanisce senza lasciare traccia.

Così finirà questo atroce mondo di cui non rimarrà neppure il ricordo.

Questo lungo discorso non vuole estendere una teoria ma dipingere la realtà. Dire la verità. Cercare di far sorgere il dubbio che le cose non stiano così come si vedono né come ci vengono descritte e che il gioco sia molto più grande di noi.

Ma credere o non credere è il primo degli inganni sotto questo cielo d’acciaio.