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GAIA

 

Da molti anni la mia personale esperienza e quella degli amici e fratelli che mi accompagnano è stata caratterizzata da un contatto, essenzialmente di natura psichica ed interiore, con Maestri della civiltà di Agartha, nell'interno cavo della Terra.
Nonostante la cosa risulti del tutto inplausibile alla scienza, le informazioni che abbiamo ricevuto delineano un quadro molto preciso, per quanto riguarda la costituzione del pianeta terra, la sua natura multidimensionale e l'interazione che le molte specie viventi, su e dentro il pianeta, hanno fra loro.
Ma prima di affrontare il tema della Terra Cava e delle civiltà progredite che abitano l'interno della Terra, è necessaria una realizzazione fondamentale, che tutti gli uomini devono sviluppare per poter essere considerati tali.
La Terra è un essere vivente, appartenente ad una specie macrocosmica in cui, i soli ed i pianeti sono i maschi e le femmine. Una specie vivente in viaggio nello spazio cosmico con una propria organizzazione sociale, raccolta in grandi tribù galattiche orbitanti, ciascuna con una propria e ben precisa funzione. Un Sole centrale nelle galassie e le loro macrocosmiche dinamiche evolutive che convergono verso il Centro raccontano ai nostri occhi sognanti le forme più inaccessibili di pensiero creativo che organizzano l'esistenza di questi giganti siderali.
Potessero le orecchie umane ascoltare i sublimi pensieri e le accese melodie della loro corsa nel vuoto cosmico, avrebbero accesso alle più inattese verità, che il nostro cuore sconosce, a causa dei limiti imposti dalla nostra stessa illusione. Che cos'è l'umanità, miriadi di piccoli animaletti convulsi e rissosi, generati sulla pelle di Gaia. Potrebbe essere un'infezione estesa quella costante e degenerativa ignoranza che la mente umana patisce ed un tormento atroce i disastri ambientali che il feroce istinto separativo e l'arroganza umana infliggono senza pietà a questo cosmico essere femmineo.
L'umanità è una colonia enzimatica, generata da Gaia sulla sua pelle e come tale ne è figlia. Ne mantiene i codici genetici e ne riproduce l'esatta natura costituzionale.
Possiamo in questo modo, partendo dalla conoscenza della nostra natura, conoscere quella della madre che ci ha generato.
Anche l'uomo genera sulla sua pelle una miriade di esseri viventi, ben osservati dai potenti microscopi. Chi conosce i principi che regolano l'esistenza di questi esseri? Chi ne conosce una possibile organizzazione sociale, una possibile prassi di convivenza, la loro eventuale dinamica evolutiva?
E cosa possono sapere questi esseri del, per loro, macrocosmico corpo che li ospita?
Qualcuno di loro forse, i più coraggiosi, i più tenaci, potranno spingere il loro pensiero fino a lambire la dimensione che li genera, li alimenta e li sviluppa. Qualcuno di loro potrebbe riuscire ad entrare in contatto sensitivo con le dimensioni del cuore o del cervello, potrebbe farlo.
Una dei miliardi di minuscole bestioline che vivono sulle nostra pelle potrebbe divenire un illuminato fra loro, per il fatto di essere riuscito a comunicare con gli Dei-Cervello. Ma non dobbiamo dimenticare una cosa molto importante quanto evidente. La vita in noi, nel nostro corpo, non si esprime solo all'esterno, sulla pelle. Viviamo di noi solo l'immagine esterna e questo delimita spesso la nostra comprensione in spazi così angusti da renderci totalmente cechi ed incapaci di essere pienamente presenti.
In realtà la vita dentro il nostro corpo brulica in una quantità sconosciuta di forme, espressioni, specie viventi. Nel nostro corpo esiste un universo che rimane infinito e misterioso ai livelli di comprensione e consapevolezza delle forme di vita che compongono l'intero nostro organismo.
Nel nostro corpo vi sono spazi maestosi, paesaggi incantati e mutevoli, sconfinati territori abitati, universi e dimensioni inimmaginabili. Il nostro stesso organismo, macrocosmico agli occhi dei nostri abitanti, delle creature che si generano con noi e con noi crescono, si sviluppano e mutano, possiede un ordine naturale, un equilibrio che si automantiene, una progressione di funzionalità, di campi elettrici e flussi magnetici che determinano una precisa gerarchia tra i vari organi e le strutture vitali. All'interno di noi, esistono regni e dimensioni, realtà governate da infinite forme di pensiero che sono la manifestazione creativa della nostra vitalità intrinseca, della potenza creativa che si sviluppa nella nostra mente, la quale è lo specchio e l'origine di ogni realtà.
Se il "Regno di Dio" è dentro di noi, dove si trova di preciso? Possiamo definire il nostro cervello il centro direttivo della nostra esistenza fisica, in stretta relazione con altri e ben conosciuti organi vitali ad attività involontaria, scaturente da un ordine di intelligenza, interno e superiore a quello del cervello. E' forse la mente, il grande mistero.
Lì, nello spazio vuoto dove scorrono i pensieri, dove scocca la scintilla delle nostre più vive intuizioni. Dove tutta la realtà e le sue possibili mutazioni si manifestano, dove nascono i grandi inganni che tramiamo contro noi stessi. Dove, risolvendo gli enigmi che riguardano la vera natura della mente, potremmo realizzare l'Eterno Mutante, il vincolo spontaneo, onnicomprensivo, onnipervadente, onnipresente, che riunisce le forme e la manifestazioni delle infinite realtà nell'Uno senza secondo. Possiamo distinguere il Plesso Solare, verità archetipa, come il centro interno della vitalità sensoriale, emozionale, dell'energia e della solarità.
Da questo si deduce evidentemente che l'uomo ha un sole dentro di sè. Un centro di luce forse, di quella essenza che anche la luce fisica possiede.
Questo è l'uomo in una comprensione leggermente dilatata rispetto alla visione consueta che ognuno ha di se stesso.
Come può Gaia, essere diversa da noi, come possiamo noi, creature di questa femmina cosmica, essere diversi da lei?
Vedete come si trasforma la realtà, con semplici parole che accompagnano la vostra mente ad una nuova prospettiva. Questa è la mente, creatrice della realtà, così come la volete o così come la subite se non riuscite a comprendere che essa è come uno specchio che se deterso e vuoto, può riflettere i mille mondi, i mille universi, e le infinite dimensioni della realtà.
Coltivando il sentire, che è virtù rara e benedetta, voci all'interno di voi vi raccontano i segreti dell'interno. Dove si concepisce la vita. Vi sussurrano velati inviti ad addentrarvi nel profondo di voi, e superando le gelide scogliere della speranza e della paura, raggiungere come esploratori incantati dalla meraviglia, le cristalline sorgenti dell'essere, il Centro interno Solare dell'Origine Primordiale.
Proprio per il fatto che non siamo separati da Gaia che ci ha generato non siamo dissimili da lei. Siamo con lei un unico essere vivente. La conoscenza di noi stessi è conoscenza della sua intima natura, il viaggio dentro noi stessi è il sentiero che ci porta nelle grandi caverne a meditare, come figli che tornano all'utero materno per ricordare l'Origine.
Così si svela il segreto di Gaia e della vita meravigliosa che si sprigiona al suo interno. Si aprono i portali delle maestose cattedrali che custodiscono ancestrali conoscenze, archetipe presenze dilatate attraverso le linee del tempo. E fiumi e rapide impetuose di acque pure e verginee sorgenti. Mistiche luce iridescenti dipingono al fosforo le pareti di antiche dimore. Correnti di fuoco freddo trasmutano la materia pesante in oro grezzo. La Mente pura e primordiale riflette come le montagne di cristallo delle remote profondità la manifestazione dell'universo interiore della Madre e ne concepisce l'esistenza non duale, da cui le innumerevoli forme e specie viventi dell'interno, acquisiscono e comprendono la virtù simbiotica che determina la loro integrazione nell'Uno.
Grandi cavità interne, comunicanti fra loro per mezzo di profondi e lunghissimi tunnel sotterranei, ospitano la vita, in forme e manifestazioni del tutto impensabili.
Tecnologie magnetiche ed astrali di civiltà antichissime e potenti che detengono la Presenza di potere causale di questo e molti altri pianeti, manifestano la loro progredita civilizzazione ed il livello inimmaginabile di evoluzione da essi conseguito.
Questi antichi popoli dell'interno sono i custodi di tutta la storia del mondo e dei codici primari dell'esistenza di Gaia. Sono gli enzimi solari che occupano il "Regno di Dio" all'interno di Gaia, non diverso da quello dentro di noi, sono figli del plesso solare della terra.
Il centro di Luce elettronica primeva, l'atomo di idrogeno primordiale. Questa comprensione ci permette di trascendere la dimensione dualistica e del tutto vuota nella quale pensiamo di esistere e ci rende consapevoli della nostra pura presenza multidimensionale.
Gli antichi maestri di Shambala chiamarono questa realtà immortale, questa presenza perfetta fin dall'origine in ciascuno di noi, il corpo di arcobaleno.
Questa è la porta che alcuni di noi stanno cercando.
Questo è il primo passo per comprendere la realtà multidimensionale di Gaia e per conoscere un po' meglio noi stessi, creature agitate di questa benigna Madre.
Questa è la realizzazione fondamentale per collocare l'uomo in una più evoluta prospettiva cosmica, e per aprire varchi attraverso le frontiere che delimitano l'umana concezione della realtà.

 

 

 


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