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NABERIUS - Marchese - Il Guardiano che veglia le
Porte
Al Comando di 19 Legioni di Demoni
Naberius risponde all'evocazione con suoni gracchianti che sembrano
uscire dalla gola di un corvo. Esso è conosciuto come "il gallo
incapace di stare ritto", un gentile eufemismo che non nasconde
l'imbarazzante impotenza del Demone, unico fra tanti a non essere dotato
di una virilità travolgente, bensì armato di un patetico fallo
incapace di ergersi. Ciò non limita nè svilisce la potenza di questo
Ente, dotato di molteplici virtù. Il Guardiano che veglia le Porte è
una delle "guide" preferite durante le più rischiose
operazioni negromantiche, abilità connessa alla natura stessa dello
Spirito che altri non è se non la trasposizione goetica della figura
mitica che gli Egizi chiamarono Anubi e i Greci Cerbero, cane mostruoso
figlio di Echidna e Tifone, posto dagli Dei a guardia degli Inferi. A
seconda delle fonti, ha tre, quattro o cinquanta teste, fornite di denti
neri cui nulla resiste. Teste di serpe si drizzano sul suo dorso che
termina con una coda di rettile. Il suo aspetto era tanto terrificante
da tramutare in pietra chiunque lo guardasse. Dalla sua bava (sperma)
caduta al suolo nacque l'Aconito, pianta velenosa ma fondamentale
in molte ricette stregonesche. Come dodicesima delle sue fatiche, Ercole
dovette portarlo a Micene; dopodiché Cerbero tornò agli Inferi.
Di guardia alle Porte dell'Ade, lascia entrare chiunque, ma non permette
ad alcuno di uscire.
Naberius stimola le capacità logiche e l'abilità dialettica; può
essere inoltre evocato da quanti desiderino rientrare in possesso di
ciò che hanno perduto: beni, posizione sociale, onori e prestigio.
Insegna a fare buon uso delle qualità del mondo minerale, vegetale e
animale.
NABIROS -
ANUBAI - CERBEROS
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