PHENEX - Marchese  - Simurg
Al Comando di 20 Legioni di Demoni


Angelo del Settimo Ordine dei Troni, il Marchese ebbe un prolungato "commercio" con il re Salomone, come l'ebbe del resto con svariati altri, durante le molte ere del ciclo degli uomini. Phenex è un gran poeta; Esso si esprime con gli accenti delicati e terribili che solo chi tanto ha visto e vissuto possiede. La sua voce è quella di un bimbo: dolcissima, ammaliante, ma non racconta la verità, poichè la verità non esiste. Il suo aspetto è quello bellissimo e malinconico dell'uccello Fenice (l'uccello Bennu, o Uccello del Ritorno, simbolo dei cicli ricorrenti del Tempo. L'antica costellazione della quale Sirio, l'astro di Set, era la stella principale, veniva chiamata La Fenice. Questa costellazione corrispondeva probabilmente a quel complesso di stelle oggi noto con il nome di Cigno e Aquila). Evocando l'Ente ti verrà svelato l'arcano delle infinite e fiammeggianti resurrezioni della mitica Araba Fenice, ammesso e non concesso che la comprensione di un uomo possa sfiorare il senso dell'infinito nell'arco di una sola vita. Il nome antico del Marchese è quello con cui lo conoscono gli Eoni, Simurg e viene presentato come un grandissimo uccello immortale che ha il suo nido sul monte Qaf. E0 il messaggero e la cavalcatura degli eroi, con i quali si intrattiene parlando un linguaggio umano. L'eroe che desideri chiamare il Simurg brucia una delle penne che Esso gli ha lasciato; queste hanno anche poteri taumaturgici. Durante il peridoo islamico, il Simurg verrà confuso con l'araba Anqa. A partire dal XII secolo simboleggia l'immagine della divinità, a causa di una confusione tra il suo nome e si-morth (trenta, in persiano): trenta uccelli decisero di vedere Dio, si alzarono nei cieli e giunsero davanti alla divinità Simurg, cioè davanti a loro stessi. Questa storia è simbolo dell'elevazione spirituale degli esseri fino al più alto livello, la divinità. Scritti posteriori aggiungono diversi dettagli a questo proposito. Al-Qazumi scrive che il Simurg vive un ciclo di millesettecento anni e accende un rogo su cui si consuma   quando suo figlio ha raggiunto l'età adulta, collegandolo così alla Fenice. Dotato di parole e ragione, il Simurg racconta: "Il mondo si è trovato per sette volte pieno di creature e per sette volte venne interamente vuotato di animali; il ciclo di Adamo, in cui viviamo ora, deve durate settemila anni; io ho già visto dozzine di questi e ancora non so quanti me ne restano da vedere".

Secondo Gustave Flaubert, il Simurg è un uccello dal piumaggio aranciato e metallico, dalla piccola testa umana, provvisto di quattro ali, di artigli d'avvoltoio e di una coda di pavone, la Ruota Tonante di Shaytan.

PHEYNIX - URGAT - SER