LA
STELLA DEL CANE
Le Entità LAM e Sirio
di Carlo
Barbera
La personale
esperienza nel campo delle manifestazioni UFO e del Contatto con Entità
Extraterrestri ci porta a considerare il fenomeno come espressione della
coscienza umana e della mente, collocandolo nel campo di quelle forze più
intimamente legate al nostro essere e al nostro andare, in altre parole,
alla nostra identità cosmica, ed eterna.
Non volendo neppure prendere in considerazione le scientifiche idiozie
degli scettici ad oltranza e dei debunkers,
l’ipotesi Extraterrestre, che per prima ha tentato di spiegare il
fenomeno UFO, è stata affiancata da altre teorie di cospirazione e di
controllo mentale che dipingono un’umanità succube di governi ombra e
vampiri alieni, e da teorie di
squarci nel continuum spazio-tempo che permettono l’ingresso ad
apparizioni ultraterrene, che possono indifferentemente assumere la forma
di dischi volanti,
Uomini-Falena, Chupacabras o, se vogliamo, la vergine Maria.
Quel che è certo è che il fenomeno UFO è
complesso e multiforme e non può essere spiegato esclusivamente in
termini di piccoli e poco socievoli scherzi della natura, provenienti da
Zeta Reticoli a bordo dei loro caduchi mezzi volanti, con sei dita, la
pelle grigia, la passione per la violazione della privacy e per l’umano
DNA.
Il termine UFO indica, molto meno emotivamente, un fenomeno aereo di
natura non identificata, sia esso una forma di luce plasmatica percepita
dagli occhi umani, più o meno soggetti ad una qualsiasi forma di
espansione di coscienza, o un ben più materiale veicolo spaziale
sperimentale che esegue incomprensibili manovre nei cieli dell’Area 51.
Sarà solo la nostra fantasia a limitare i connotati del fenomeno, mai
negandogli
i connotati di un fatto “reale” ma rendendolo
semmai inesplicabile, un labirinto misterioso quanto la nostra mente.
Per
chi, come noi, è esploratore della coscienza, non è difficile collegare
il fenomeno UFO e la pratica
del Contatto Extraterrestre alla magia, alla meditazione, alla psichedelia,
e a tutte quelle pratiche atte all’espansione della coscienza e del
campo di percezione della realtà.
Senza
voler assolutamente dire che gli UFO sono frutto di allucinazioni,
possiamo invece affermare con una discreta certezza che sono il prodotto
di una coscienza espansa. Vale a dire che i testimoni di avvistamenti Ufo,
coscienti o meno, raggiungono in quel preciso momento, per disparati
motivi, uno stato di
coscienza dilatato, recettivo quindi a gamme di frequenze abitualmente non
percepibili o relegate a livelli subconsci e non elaborate dalla mente
cosciente.
Simili stati di coscienza, raggiunti per mezzo di trance indotta o
spontanea, mettono in comunicazione i medium ed i channelers con energie
sottili ed entità. Lo stesso
dicasi per le operazioni magiche dove i maghi realizzano rituali per
invocare spiriti e demoni.
LA
MAGIA RITUALE DI ALEISTER CROWLEY
Un
esempio classico e completo di tali procedure può essere la famosa
“Amalantrah Working” (Operazione Amalantrah) realizzata
nel 1918
dal leggendario occultista inglese Aleister Crowley. Tale operazione
magica produsse una serie di visioni che Crowley ricevette da Gennaio a
Marzo di quell’anno attraverso la “Donna Scarlatta” del tempo,
Roddie Minor. Nella sua vita,
Crowley, ebbe un certo numero di “Donne Scarlatte”, che agirono come
“Canali” per le trasmissioni ultraterrene di origine angelica e/o
demoniaca evocate dalle sue operazioni magiche.
La
Donna Scarlatta aveva un ruolo fondamentale nei rituali di magia sessuale
realizzati da Crowley, che combinava, con molta disinvoltura, droghe e
pratiche definite al tempo, oscene e bestiali, atte ad evocare quelle
energie potenti e misteriose ‘praeter-umane’ dalle quali Crowley
voleva così ardentemente attingere.
Riportiamo alcune frasi di uno dei più grandi conoscitori di Crowley,
Kenneth Grant, pubblicate nel suo “Aleister Crowley e il Dio Occulto”
(Ed.Astrolabio):
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Aleister Crowley
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“Crowley
era consapevole della possibilità di aprire i cancelli spaziali e di
immettere una corrente extraterrestre nell’onda vitale umana…Vuole una
tradizione occulta - espressa da Lovecraft in modo persistente nei suoi scritti
– che un qualche potere transfinito e super-umano stia schierando le sue
forze con l’intento di invadere e prendere possesso di questo pianeta…
Questo ricorda gli oscuri accenni di Charles Fort riguardo alla presenza
sulla terra di una società segreta già in contatto con esseri cosmici
che, forse, sta già preparando la via per il loro avvento. Crowley
dissipa l’aura di male con cui Lovecraft e Fort tingono il fatto; egli
preferisce interpretarlo thelemicamente, non come un attacco alla
coscienza umana, ma abbracciando altre stelle ed assorbendo le loro
energie in un sistema che ne è quindi arricchito e reso veramente
cosmico…”
Attraverso
l’Operazione Amalantrah – che nei rituali includeva l’ingestione di
hashish e mescalina – Crowley
entrò in contatto con un’entità interdimensionale chiamata LAM, che
risulta essere estremamente simile all’immagine di “grigio” divenuta
popolare negli ultimi decenni.
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LAM
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Crowley
chiamò tali esseri "entità Enochiane" presumibilmente perchè
per l’evocazione fu utilizzata una “chiamata Enochiana”, un sistema
cabalistico di linguaggio concepito nel diciassettesimo secolo dal mago
elisabethiano, Dr.John Dee.
Tramite
le “chiamate Enochiane” il Dr.John Dee ed il suo “scrutatore”,
Edward Kelly, ebbero, più di un secolo prima, i loro strani incontri con
quelli che definirono “piccoli uomini”, che si muovevano all’interno
di “una piccola nuvola fiammeggiante”.
Il
favorevole risultato magico ottenuto da Crowley in questa operazione
lascia pensare che, con la magia rituale, egli aprì intenzionalmente un
portale di ingresso che permise alle entità LAM, come ad altre entità,
un accesso al piano della Terra.
Alcuni
sono convinti che Crowley attinse dalla stessa oscura e misteriosa riserva
sub-conscia collettiva da cui, negli ultimi decenni, scaturisce il
fenomeno di massa delle “abductions”, come descritte e documentate da
esperti nel campo come Budd Hopkins, John Mack, David Jacobs ed altri. Ma
prima di addentrarci in tali considerazioni è importante sottolineare che
la maggioranza degli addotti riescono a ricordare e ricostruire i dettagli
delle loro esperienze con gli alieni solo dopo essersi sottoposti a sedute
di regressione ipnotica.
E’
doveroso a questo punto ricordare che per mezzo della regressione
ipnotica, il soggetto viene introdotto ad uno stato di coscienza alterato,
sicuramente dilatato, non dissimile a quello prodotto dall’hashish e dal
sesso rituale descritto in operazioni magiche come l’Amalantrah Working,
ed utilizzato per innescare l’apertura di un portale di ingresso a
queste misteriose entità. Secondo Kenneth Grant, questa tradizione è
stata tramandata e resa viva dagli Adepti moderni di Aleister Crowley, i
quali seguono i suoi passi praticando magia rituale per rendere attiva la
Corrente 93, flusso di volontà stellare veicolata da queste “entità
aliene”.
Nel
suo “Outside
the Circles of Time”
Grant scrive:
”Alcuni
credono che il fenomeno UFO sia una parte del “miracolo”, e una
crescente massa di prove sembra suggerire che entità misteriose sono
presenti all’interno dell’atmosfera terrestre da tempo immemorabile e
che un numero sempre maggiore di persone nascono con l’innata capacità
di vedere, o in qualche modo percepire la loro presenza… Quelle che un
tempo erano le preghiere per un intervento divino sono ora divenute
un’invocazione ad entità extraterrestri o interdimensionali, a seconda
se le manifestazioni siano intese accadere all’interno della coscienza
umana, o all’esterno di essa, invocazioni rivolte a entità
apparentemente oggettive ma spesso invisibili.
La Loggia Nuova Iside possiede nei suoi archivi i sigilli di alcune di
queste entità. I sigilli provengono da un grimoire di origine sconosciuta
che forma una parte dell’oscura qabalah di Besqul, localizzata dai maghi
nel Tunnel di Quliefi. Il
grimoire descrive Quattro Porte di ingresso extraterrestre nel e
dall’Universo conosciuto.”
Grant
si riferisce a una forma di magia rituale praticata da gruppi come la
Golden Dawn e l’Ordo Templi Orientis (O.T.O.).
I "Sigilli" sono composti da linee e diagrammi che
rappresentano le firme di entità accessibili ad un mago addestrato che
abbia familiarità con le “chiamate Enochiane” ed altri metodi di
evocazione degli “spiriti”. Un
grimoire è un elenco di tali sigilli ed un manuale per il loro uso.
Nel
1946, un noto discepolo di Crowley, Jack Parson, un tempo capo della
branca californiana dell’O.T.O. e celebre scienziato missilistico,
utilizzò questa tradizione di contatto interdimensionale e, con l’aiuto
di “Frater H”, realizzò nel deserto californiano una serie di
operazioni magiche chiamate “Babalon Workings” che portarono al
contatto con un genere di entità, niente affatto dissimile al LAM di Crowley.
La
vicenda si rende ancor più bizzarra se si tiene presente che il collega
di Parson in tale operazione, citato come Frater H, era in realtà
L.Ron Hubbard, più tardi conosciuto come il capo carismatico e
fondatore di Scientology.
Sembra
che Hubbard svolse un ruolo simile a quello di Edward Kelly,
“scrutatore” del già citato Dr.John Dee, di cui Crowley era un
ardente ammiratore.
Uno
scrutatore opera come un recettore di comunicazioni ultraterrene, spesso
usando una sfera di cristallo, in congiunzione con i rituali e le
cerimonie del mago, al fine di convocare esseri provenienti da altre
dimensioni.
Mago
e scrutatore lavorano assieme, mano nella mano, evocando questi esseri
ultraterreni: siano essi angeli, demoni o spiriti dei defunti.
La
Donna Scarlatta di Crowley adempiva a questa stessa funzione; ad esempio,
la prima moglie di Crowley, Rose Kelly, ricevette in stato di trance
magica i tre capitoli del celebre Libro della Legge, il manoscritto che
traccia la fondazione della filosofia magico-religiosa di Crowley, Thelema.
Da
un punto di vista magico, il portale d’ingresso per entità
extraterrestri aperto da Crowley con il contatto con l’entità LAM può
essere stato potenziato ed ulteriormente aperto dall’operazione Babalon
di Parson ed Hubbard, producendo uno straordinario salto in avanti nel
paradigma della coscienza umana.
Come
Kenneth Grant scrive:
“L’Operazione
(Babalon) ebbe inizio…esattamente prima dell’ondata di inspiegabili
fenomeni aerei definiti Dischi Volanti. Parson aprì una porta e qualcosa
l’ha attraversata volando.”
Alcuni ricercatori, ipotizzano che la detonazione delle due bombe atomiche
sul Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale, possa aver in
qualche modo contribuito all’apertura di questa porta tra le dimensioni
o, almeno, attratto la curiosità di nostri vicini galattici.
La
Storia Thelemica racconta che nel 1947 terminò il primo stadio
dell’Operazione Babalon, quando le strade di Parson ed Hubbard si
divisero tumultuosamente (sembra che Hubbard fuggì con la moglie di
Parson e una gran parte della sua ingente fortuna). Fu in quello stesso
anno, che ebbe inizio l’era moderna degli UFO, con l’avvistamento di
Kenneth Arnold, sul Monte Rainer, nello Stato di Washington,
seguito, non molto tempo dopo dal leggendario schianto di un disco
volante a Roswell, in New Mexico.
Il
1947 fu anche l’anno del trapasso della Grande Bestia, Aleister Crowley
e, solo l’anno successivo, nel 1948, Albert Hoffmann diede la nascita
all’LSD.
Accanito
sostenitore della connessione tra i misteriosi eventi che fermentarono
nell’inconscio collettivo tra il 1946 ed il 1948, il ricercatore John
Judge, rilasciò un’intervista a radio KPFK di Los Angeles, il 12 Agosto
1989, in un programma chiamato “Unidentified Fascist Observatories”
(Osservatori Fascisti Non Identificati), in cui dichiarò che Kenneth
Arnold e Jack Parson erano colleghi di volo, sebbene non sono stati
trovati riscontri a supporto di tale dichiarazione.
Quel
che è certo è che Parson ed Hubbard realizzarono la loro operazione
magica ed il loro contatto interdimensionale
con entità aliene nel deserto della California, negli stessi anni
in cui questa zona fu teatro di straordinarie manifestazioni ed attività
di dischi volanti.
LA
CORRENTE STELLARE DI SIRIO
In
questo scenario sorsero in quegli anni “contattati” come Gorge Adamski
e Gorge Hunt Williamson che descrivevano il proprio tipo di messaggeri
cosmici trasportati da dischi volanti, navi sigariformi, spesso originari
dal pianeta Venere, o altri pianeti del nostro sistema solare.
Nel
1930, prima dell’incontro con i suoi “Fratelli dello Spazio”, George
Adamski gestì un monastero denominato “Ordine Reale del Tibet”, che
gli permise di ottenere un permesso per produrre del vino sacrificale
durante il periodo del Proibizionismo.
Quando
il Proibizionismo terminò, anche il monastero di Adamski chiuse le sue
porte, ed egli decise di aprire un chiosco di panini vicino
all’Osservatorio di Monte Palomar. Qui Adamski dichiarò di aver aiutato
gli astronomi a fotografare diversi UFO, ma tale dichiarazione non fu mai
confermata dal personale dell’osservatorio.
Il
primo incontro di Adamski con
i Fratelli dello Spazio avvenne nel Deserto Mojave, il 20 Novembre 1952,
quando, in compagnia di Gorge Hunt Williamson ed alcuni altri amici, fu
testimone di un inseguimento di un oggetto sigariforme da parte di jet
militari.
Proprio
prima di scomparire alla vista, la nave spaziale espulse un disco
argentato, che atterrò a breve distanza da Adamski e i suoi compagni.
Quando
egli si avvicinò al disco fu salutato da un uomo con lunghi capelli
bianchi,
vestito con una tuta ad unico pezzo.
L’uomo
spiegò telepaticamente di essere originario di Venere e di essere
preoccupato dalla possibilità che le radiazioni della boma atomica
potessero raggiungere altri pianeti del sistema solare; disse anche che
vari esseri provenienti da tutta la galassia stavano visitando la Terra
nutrendo la stessa preoccupazione.
Secondo
lo stesso Adamski, egli fu preso a bordo di una nave aliena e volò
visitando diversi luoghi nell’universo, compreso il lato oscuro della
Luna.
Durante
il corso della sua scorribanda aerea, Adamski scattò una serie di
fotografie delle quali, sebbene famosissime, è stata spesso discussa
l’autenticità.
In “Osservatori Fascisti Non Identificati”, John Judge asserì che
Adamski era uno strumento della CIA,
e nel suo giro di conferenze nel mondo negli anni ’50 e ’60
seminò disinformazione per conto dell’Agenzia.
Il
collega di Adamski, Gorge Hunt Williamson,
autore di molti libri sugli UFO, promulgò l’idea di un battaglia
tra il bene ed il male, tra i “buoni” provenienti dalla Stella del
Cane, Sirio, contro i “cattivi” provenienti da Orione.
Il
pianeta Sirio è un tema ricorrente nel campo dell’Occulto e del
fenomeno UFO.
La
Stella d’Argento, il misterioso ed antico Ordine Iniziatico riattivato
da Crowley, era simbolo ed espressione della diretta volontà di Nu-Iside
(Sirio) e, come Kenneth Grant ha dichiarato, Crowley “identificava
inequivocabilmente il suo Santo Angelo Guardiano con Sothis (Sirio), o
Set-Iside.”.
A
questo proposito, deve essere ricordato il “Mistero di Sirio” di
Robert Temple, pubblicato nel 1977, che documenta la storia della tribù
Dogon in Africa, e dei loro favolosi incontri con i Nommo, una razza di
esseri, con tre occhi e chele da granchio, provenienti da Sirio.
Secondo
quanto racconta la leggenda dei Dogon, questi emissari intergalattici
tramandarono alla tribù africana dati astronomici risalenti fino al
3200e.v., tra cui la
conoscenza che Sirio ha una
stella compagna, invisibile all’occhio nudo.
Queste leggende anticipano enormemente l’avvento dei telescopi, e furono
successivamente confermate dagli astronomi. Questa stella compagna, Sirio
B, non fu mai fotografata prima del 1970.
Oltre
alla conoscenza riguardante Sirio B, i Dogon conoscevano le quattro Lune
di Giove, l’anello attorno a Saturno, e che i pianeti del nostro sistema
solare orbitano attorno al sole.
Nel
“Mistero di Sirio”, Temple fa risalire il contatto con i Nommo a Sumer,
circa nel 4500 e.v. A quel tempo, egli dice, queste creature con tre occhi
e chele da granchio, apparvero
nelle loro potenti navi spaziali provenienti dalle stelle, concedendo
all’umanità vasti segreti; rivelando misteri e conoscenza esoterica che
fu tramandata ad Adepti di varie società segrete in Egitto, nel Medio
Oriente ed in Grecia.
Temple sostiene che questi iniziali contatti posero i semi per le varie
religioni misteriche, i cui germogli includono personaggi come Giordano
Bruno, il Dr.John Dee, l’intera
tradizione che pose le pietre di fondazione della Massoneria, ed altre
scuole segrete di conoscenza esoterica come i Cavalieri Templari e i
Rosacroce.
La Massoneria sostiene che la civilizzazione della Terra fu inizialmente
formata da Iniziati provenienti dal sistema solare di Sirio, equiparati
alla Trinità Egiziana di Iside, Osiride e Horus. In questa mitologia,
Osiride è un precursore del Cristo, divinità morente che poi risorge,
formando le basi del sacerdozio Egiziano dell’adorazione del dio Sole.
Gli
adepti di queste religioni misteriche si sono sempre riferiti a se stessi,
in un modo o in un altro, come Illuminati, coloro che sono stati
“illuminati” dall’adorazione del dio solare e della dea lunare.
Nel
suo trattato, Temple nota che l’intero calendario Egiziano compiva una
rivoluzione attorno ai movimenti di Sirio e che il calendario annuale
iniziava con i “giorni del cane”, il periodo in cui Sirio sorgeva
dietro il Sole.
Secondo Philip Vandenburg nel suo “La maledizione del Faraone”: “un
archeologo chiamato Duncan MacNaughton scoprì nel 1932 che il lungo
tunnel oscuro nella Grande Piramide di Cheope funziona come un telescopio,
rendendo visibili le stelle anche durante il giorno. La grande Piramide è
orientata, secondo MacNaughton, per fornire una visione, dalla Camera del
Re, dell’area del cielo del Sud in cui Sirio si muove durante
l’anno”.
La
più brillante stella dei cieli, Sirio, è utilizzata nella navigazione
perchè rimane fissa nel
cielo. Volendo fare un paragone, Sirio è approssimativamente 35 volte più
grande del nostro sole, ed è considerata nei circoli esoterici come “il
dio occulto del cosmo”.
Il
famoso emblema dell’occhio ‘che tutto vede’ sospeso sopra la
piramide tronca, oltre ad essere un motivo comune alla tradizione
massonica è, prima di tutto, la descrizione dell’Occhio di Sirio. Non
è un segreto che molti dei padri fondatori della Nazione Americana furono
Massoni; ciò spiega la strana presenta dell’Occhio di Sirio sulla
banconota da un dollaro, un simbolo visto ogni giorno da milioni di
persone in tutto il pianeta, un’immagine impressa per sempre nella
psiche umana.
In
tempi recenti, un intero esercito di teorici della cospirazione
attribuisce all’antico simbolo dei connotati insidiosi ed oscuri. Per
essi l’occhio nel triangolo rappresenta i temibili “Illuminati”,
oscuri e potenti personaggi che occupano gli occulti posti alla cima della
Piramide, e che connettono fra loro ordini fraterni e società segrete
come i Cavalieri di Malta, la Massoneria e i Rosacroce, in un’estesa
trama di cospirazione atta ad istituire un nuovo ordine mondiale, un
futuristico incubo Orwelliano, una società totalitaria mascherata da
democrazia libertaria, che usa linguaggi e simboli della Massoneria per
programmare le masse.
A rendere ulteriormente confusa una situazione già abbastanza complessa,
il XX° secolo ha visto sorgere una nuova generazione di contatti che
rendevano omaggio alla “Stella del Cane”,
accrescendo di ulteriori elementi la leggenda dell’Occhio sospeso
sulla Piramide.
Proprio
al volgere del secolo, un gentiluomo di Haiti di nome Lucien-Francois
Jean-Maine costituì un ordine chiamato il “Culto del Serpente Nero”,
che utilizzava rituali dell’O.T.O.
di Crowley combinati con pratiche voodoo.
Secondo
quanto riferito, operazioni magiche condotte con questi rituali nel 1922,
evocarono un’entità chiamata LAM,
esattamente la stessa entità con cui Aleister Crowley entrò in
contatto alcuni anni prima.
Il
già citato contattista gorge Hunt Williamson, tra il 1950 ed il 1960,
evocò alcuni presunti abitanti di Sirio, conversando con essi in
linguaggio “enochiano” o “angelico”, già usato da John Dee nel
1700 e successivamente da Aleister Crowley.
Nei
suoi vari libri e nelle molte conferenze Williamson parlò anche della
presenza sulla Terra di una società segreta che era stata in contatto con
Sirio per migliaia di anni; l’emblema di questa società segreta era
l’occhio di Horus, altrimenti conosciuto come l’occhio che tutto vede.
In
un affascinante saggio intitolato: “Magia, Sesso, Assassinio, e la
Scienza del Simbolismo”, l’autore James Shelby Downard descrive un
“culto di adorazione a Sirio” che era arrivato fino ai più alti
livelli della CIA.
In
questo brano provocatorio, Shelby descrive uno dei loro rituali che
avevano luogo nell’Osservatorio Palomar sotto la luce di Sirio,
telescopicamente focalizzata per inondare i suoi partecipanti della luce
della maestosa Stella del Cane.
PSICOTRONICA
Dopo
l’onda di interesse per Sirio iniziata nel 1970 da Robert Temple, nel
1974, lo scrittore di fantascienza Philip F.Dick visse una sorta di
“esperienza mistica” che ebbe origine in una serie di “contatti”
che egli definì “trasmissioni psicotroniche”.
Esse
iniziarono il 20 Marzo 1974, sotto forma di potenti onde mentali che lo
inondarono con una quantità smisurata di impulsi cerebrali audio visivi,
descritti da Dick come violenti e sgradevoli, dei “messaggi morti”.
Durante
le settimane seguenti, fu disturbato da manifestazioni notturne nella sua
camera da letto, “attività di fosforo viola, per otto ore
ininterrotte”; tale manifestazione era la sorgente degli impulsi mentali
che sopraffacevano Dick con immagini di grafica moderna ed estratta, con
musica sovietica che risuonava nella testa, nomi e parole pronunciate in
linguaggio russo. Lo scrittore giunse alla conclusione di essere il
bersaglio delle trasmissioni di agenti del controllo mentale sovietico.
Inizialmente
Dick aveva una percezione negativa delle emanazioni che invadevano la sua
mente ma successivamente cominciò a percepire nella forza che lo
contattava qualcosa di completamente differente.
In
una lettera a Ira Einhom, datata 10 Febbraio 1978, Dick entrò nei
particolari della sua esperienza con le aggressioni psicotroniche è
dichiarò che, ad un certo punto, le trasmissioni gli “sembravano
senzienti”. Spiegò che percepiva chiaramente una forma di vita aliena,
localizzata in uno strato superiore dell’atmosfera della Terra, che era
stata “…attratta e potenziata dalle trasmissioni psicotroniche
sovietiche a micro-onda.” E che, attraverso di esse era entrata in
contatto con lui. Questa forma di vita aliena operava come una
“stazione”, un terminale di una qualche forma di rete di comunicazione
interplanetaria che “…conteneva e trasmetteva grandi quantità di
informazioni.”.
Secondo
le affermazioni di Dick, nei mesi che seguirono, il contatto con l’entità
aliena che intanto aveva battezzato Zebra, migliorò enormemente le sue
condizioni mentali e fisiche. Inoltre l’entità aliena gli fornì
complesse e precise informazioni riguardo se stesso e riguardo suo figlio
che, secondo Zebra, era affetto dalla nascita da un grave difetto non
diagnosticato che richiedeva urgente ed immediata chirurgia.
La
moglie di Dick si precipitò con il bambino dal medico chiedendo un
controllo riguardo il difetto indicato da Zebra e, con lo sgomento
generale, si apprese che il bimbo era effettivamente affetto da quella
grave deformazione.
Un
intervento chirurgico fu programmato d’urgenza per il giorno seguente ed
il bambino fu salvato. La moglie di Dick, Tessa ed altri testimoni degli
eventi hanno da allora confermato le predizioni di Zebra riguardante le
sue condizioni mediche e
quelle del figlio, Christopher.
Phil
Dick era sicuro della totale positività di Zebra e notò il suo grande
disprezzo per i sovietici e per i loro esperimenti psicotronici. Zebra
rivelò a Dick che la Terra stava morendo, e che lo sconsiderato utilizzo
dei gas propellenti stava “…distruggendo lo strato di atmosfera in cui
Zebra…esisteva”.
Solo
diversi anni dopo la sua mistica esperienza con Zebra, Phil Dick scrisse
una novella, basata su questi eventi, intitolata VALIS. Nel romanzo Zebra
prese il nome di VALIS (Vast Active Living Intelligence System) e veniva
identificato come un prodotto del sistema stellare di Sirio e descrivendo
i suoi operatori come esseri con tre occhi e muniti di chele.
Mai
prima di allora Phil Dick aveva citato Sirio nei suoi racconti ma con
VALIS la Stella del Cane ebbe in quegli anni una grande popolarità, alla
quale contribuirono altri casi nella letteratura del contatto.
MK
ULTRA
C’è
da dire che la stella Sirio non è stata solo menzionata nella ricerca
occulta e nella fenomenologia del contatto ufologico ma è anche stata
posta in relazione ad alcuni esperimenti di controllo mentale facenti
parte del nefasto progetto della CIA denominato MK ULTRA.
Iniziato
presumibilmente nel 1953, all’interno di un programma esente dalla
supervisione del Congresso, il progetto MK-ULTRA era composto da agenti
addestrati come “spie psichiche”, che testavano radiazioni, shock
elettrici, microonde ed impianti elettrici su soggetti inconsapevoli.
Lo
scopo finale di MK-ULTRA era quello di creare assassini programmati.
A questo proposito la CIA testò anche un’ampia gamma di droghe al fine
di scoprire il composto chimico ideale per il controllo mentale. L’LSD
fu una delle droghe che interessò maggiormente gli psichiatri della CIA,
al punto che nel 1953, l’Agenzia tentò di acquistare l’intero
fabbisogno mondiale di acido lisergico dai Laboratori Sandoz,
in Svizzera. E’ un dato di fatto che, per molti anni, la CIA fu
la sorgente principale di LSD legale o meno.
Negli
ultimi decenni varie informazioni sulla tecnologia del controllo mentale
si sono diffuse nella comunità di ricerca, anche grazie ad un gentile
signore finlandese di nome Martin Koski ed alle sue affermazioni riportate
in un libretto che titola “la mia vita dipende da voi”. Koski ha
diffuso la sua terribile descrizione di un mondo soggetto ad un esteso
controllo mentale, documentando l’alterazione cerebrale subita su se
stesso e su molti altri. I presunti operatori di queste nefaste operazioni
di controllo mentale includevano agenzie di Intelligence come la Royal
Canadian Mounted Police (RCMP), la CIA e l’Intelligence Finlandese.
Sirio
viene evocata, nei racconti di Koski, ancora una volta in un episodio di
controllo mentale. Egli sosteneva di essere stato rapito e che i
“dottori” che avevano operato su di lui avevano dichiarato di essere
“alieni provenienti da Sirio”.
Nel
suo libro Koski sosteneva che questi personaggi gli avevano impiantato uno
schermo nella memoria per celare la loro identità e le loro intenzioni.
Sulla base di affermazioni come questa trovò credito la teoria, sostenuta
da un gruppo di ricercatori nei primi anni ’90,
che i rapimenti alieni fossero una copertura per il programma di
controllo mentale messo in atto dal progetto MK-ULTRA, un inganno
perpetrato dagli spettri della CIA.
Secondo
Walter Bowart, nella sua riedizione di ‘Operation Mind Control’, una
vittima del controllo mentale racconta di un incidente accaduto
presumibilmente all’inizio degli anni ’70. Nei ricordi recuperati
attraverso la regressione ipnotica, è stato rivelato che la vittima era
stata al centro di un finto rapimento alieno, con l’intenzione di creare
uno schermo che avrebbe nascosto il reale programma in atto sulla vittima.
Il soggetto dichiarò di aver visto un bambino vestito in un piccolo
costume alieno, simile in apparenza a quello degli alieni di Spielberg.
Questo
non fornisce certamente una spiegazione esauriente per l’intero fenomeno
ufologico e neppure vuole significare che forme di intelligenza
extraterrestre non abbiano mai visitato la Terra. E’ comunque
sconcertante considerare l’impatto che il fenomeno dei rapimenti alieni
ha avuto sulla coscienza umana e quanto tutto ciò abbia mutato le
credenze e le strutture psichiche di milioni di abitanti di questo
pianeta, creando un nuovo paradigma che solo alcune decine di anni fa era
del tutto impensabile.
Walter
Bowart nel suo “Operation Mind Control”, afferma che alla fine degli
anni ’70, il membro del Congresso Americano Charlie Rose, ebbe un
incontro con un inventore canadese che aveva ideato e costruito un elmetto
che simulava stati di coscienza e di realtà sensoriale. Rose prese parte
ad un esperimento che consisteva nella riproduzione di un programma di
rapimento alieno dallo scenario estremamente realistico e drammatico.
L’elmetto produceva campi magnetici a bassa frequenza sui lobi
temporali, l’area di effetto associata alla distorsione temporale e ad
altri stati alterati di coscienza.
E’
probabile che l’inventore dell’elmetto fosse il Dr.Michael Persinger,
clinico neuropsichiatria e professore di neuroscienza, il cui lavoro negli
anni si è focalizzato sugli effetti dei campi elettromagnetici sugli
organismi biologici e sul comportamento umano. Il Dr.Persinger fu anche
l’inventore di un “elmetto magico” di cui si occupò la stampa
americana in quegli anni. Alcuni ricercatori collegarono il nome di
Persinger alle operazioni di intelligenze connesse al progetto MK ULTRA.
Egli
sosteneva la teoria che gli UFO sono il prodotto di effetti
elettromagnetici rilasciati dalla crosta terrestre
sottoposta a stiramenti tettonici.
L’elmetto
di Persinger aveva caratteristiche simili alla fantomatica apparecchiatura
denominata TLE (Temporal Lobe Epilepsy) ritenuta da molti il congegno
utilizzato dagli aggressori psichici per sferrare trasmissioni
psicotroniche come quelle riportate nel romanzo VALIS di Philip Dick.
Una
delle fenomenologie più frequenti attribuite al TLE è la visione del
divino, la creazione di forme di comunicazione diretta con dio o con
divinità di qualsiasi forma e natura.
COMMUNION
Whitley
Strieber, autore del best seller “Communion”, nel tentativo di
spiegare la propria esperienza di rapimento, prese in esame la possibilità
di essere stato vittima del TLE.
Gli
esami che eseguì per accertare un condizionamento psicotronico
risultarono negativi ma rimane notevole la componente magica nella sua
esperienza e nel suo personale modo di affrontarla.
Dopo
l’iniziale regressione ipnotica che lo rese cosciente per la prima volta
della presenza dei “visitatori”, Strieber iniziò a praticare una
forma di meditazione per evocare nella sua mente la loro immagine, in modo
da poterli descrivere con maggiore dovizia di particolari.
Al
primo tentativo di evocazione riuscì a visualizzare con estrema facilità
un alieno grigio nel campo visivo della sua mente.
Cosciente
o meno di aver compiuto un’evocazione magica a tutti gli effetti,
Strieber, ripeté l’esperimento in molte occasioni, evocando
volontariamente questi esseri oltre il velo della percezione.
Precedentemente
alle sue esperienze di contatto, Strieber fu un membro della Fondazione
Gurdjeff, un’organizzazione di auto-trasformazione dedicata alle
tecniche di meditazione e di espansione della coscienza elaborate dal
mistico russo G.I.Gurdjeff. Strieber ha spiegato che le tecniche apprese
in quell’addestramento e particolarmente una forma di canto a doppia
tonalità, gli avevano permesso di rimanere cosciente in alcune esperienze
con i visitatori che altrimenti avrebbe vissuto in modo inconsapevole.
Ciò
che allora Strieber non sapeva era che lo stesso Gurdjeff era in contatto
con esseri di Sirio, proprio attraverso questo metodo del canto a doppio
tono, che può anche essere definito come “Canto Enochiano”.
In
Communion, Strieber sostiene che lo stato mentale prodotto dagli incontri
con i ‘visitatori’ potrebbe assomigliare a quello prodotto da una rara
droga chiamata Tetradotossina, che in piccole dosi causa anestesia
esterna, e in dosi maggiori può provocare esperienze di “uscita dal
corpo”. Dosi ancora maggiori di tale droga possono simulare esperienze
di morte. Secondo Strieber, la Tetradotossina è la sostanza di base per
il “veleno degli zombies” di Haiti. Ciò che non dice è che la
Tetradotossina fu precisamente uno dei molti componenti psicoattivi
utilizzati dalla CIA per il loro leggendario progetto MK-ULTRA.
In
Communion, Strieber sostiene la possibilità che i Grigi, per comunicare,
possono non aver utilizzato telepatia mentale ma qualcosa di natura più
tecnica come onde a frequenza extra bassa irradiate nel suo cervello.
Su
questa linea, Strieber aggiunge che la stessa terra genera una grande
quantità di campi magnetici nel campo da 1 a 30 hertz.che interagiscono
con la nostra mente e la nostra energia. Esistono forse condizioni
naturali per la risposta del nostro cervello, come esperienza psicologica
della nostra specie vivente su questa creatura macrocosmica. Esiste una
relazione con il nostro pianeta che non abbiamo ancora compreso
completamente e forse gli antichi dei, gli esseri elementari e i moderni
visitatori sono solo un effetto di un mistero più grande.
IL
FUTURO
Affrontando
il fenomeno ufologico e l’ipotesi extraterrestre dal punto di vista
esoterico della magia rituale, abbiamo tracciato uno scenario forse
oscuro, forse inquietante, privo cioè di risposte che possano sedare la
nostra atavica ansia di uomini di fronte a realtà sconosciute. Abbiamo
piuttosto messo in evidenza occulte relazioni tra mondi distanti o spesso
in apparente conflitto fra loro, mondi nascosti, sia pure per differenti
motivi, agli uomini ignari di un destino di cui non risultano essere
padroni.
Sono
gesta di uomini ai margini ad aver tracciato la storia, con lettere
d’oro o di sangue. Sono gesta che spesso rimangono oscure, nascoste tra
le pieghe del mondo, appunti ai confini della Storia degli uomini e della
civiltà.
Sono
atti di coraggio o di viltà, come eroici e maledetti sono gli uomini ed i
loro sogni più profondi.
Le
porte dimensionali aperte dalle epiche operazioni magiche del Dr.John Dee
e di Aleister Crowley sono tramandati come sogni di visionari e perversi.
E’ la Storia, che si sbarazza degli eroi, maledicendoli con la propria
viltà. Altri hanno fatto della perversione un’arte di logica e forse
sono proprio quelli che la Storia la scrivono indisturbati.
Ciò
che vogliamo ipotizzare è l’effettivo potere di tali Atti, liberandoli
da ogni valutazione morale e da ogni restrizione ideologica. Liberare il
potere che ha reso possibile l’ingresso nella sfera della coscienza
umana di un nuovo paradigma cosmico, all’interno del quale la razza
umana può trovare la propria funzione simbiotica con le altre razze
dell’universo.
I
tentativi degli uomini, spesso goffi e disastrosi, di possedere tale
potere hanno generato dei mostri senza testa, che si nutrono degli incubi
da loro stessi generati. Non è questa la storia che condurrà al futuro e
non è questa la storia che la futura umanità ricorderà alle sue
origini.
L’onda
stellare di Sirio, che scorre impetuosa dalle Porte del Tempo, appare
essere l’artefice della nostra Mutazione. La straordinaria accelerazione
evolutiva del ‘900, che include le due guerre mondiali e tutte le
tremende convulsioni della razza umana, sembra istruita da invincibili
potenze cosmiche, regolate dalla legge della Forza.
La Forza che conduce alla Mutazione e all’Evoluzione che è virtù nelle
mani del singolo uomo, eppure lo travalica essendo Volontà stessa
dell’Universo.
Se
c’è qualcosa da invocare, prima di tutto, è l’apertura della mente
di fronte allo sconosciuto, la disponibilità a mettere in discussione se
stessi e le strutture portanti del proprio mondo. Oltre ciò vi è
l’esperienza, la diretta conoscenza delle cose che apre nuovi portali
alla saggezza.
Oltre
ciò vi è l’esperienza diretta dell’universo, quello che, ormai
certamente, sembra essere il nostro futuro.
"La
mia osservazione dell’Universo mi convince che ci sono esseri di
intelligenza e potere di più alta qualità che qualsiasi cosa che
possiamo concepire come umana; che essi non sono necessariamente basati
sulle strutture cerebrali e nervose che noi conosciamo, e che l’unica e
sola possibilità per il genere umano di avanzare nell’insieme è di
prendere contatto individualmente con tali esseri”.
A.Crowley, 1944
Un'
immagine di Aleister Crowley ormai anziano
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